Pratiche edilizie necessarie per la ristrutturazione di una casa

Feb 15, 2023

Quando si compra un nuovo immobile o si desiderano apportare delle migliorie a quello già in possesso, occorre effettuare una ristrutturazione agli ambienti della casa. Spesso però, per eseguire questi lavori, è necessario richiedere autorizzazioni e permessi che consentano la modifica dell’immobile.

Trattandosi di procedure burocratiche molto complesse, è sempre consigliato affidarsi ad aziende specializzate che conoscano tutte le normative e che siano in grado di suggerire l’approccio migliore con cui fare domanda agli enti adibiti. Prima di iniziare qualsiasi progetto, noi di Fesani Group ci occupiamo di ascoltare i bisogni dei committenti e di proporre alcune soluzioni in linea con le loro richieste.

Una volta concordato il piano di rifacimento, il nostro team assiste l’impresa edile incaricata allo svolgimento dei lavori e, infine, redige il computo metrico estimativo necessario per poter stimare il costo di esecuzione degli stessi. Al termine della ristrutturazione della casa è possibile affidarsi ai nostri interior designer, che seguiranno le preferenze avanzate in fase di progettazione per rinnovare gli arredi interni ed esterni.

Di seguito riportiamo tutte le informazioni necessarie per eseguire queste modifiche edilizie nel rispetto delle normative vigenti.

Ristrutturazione straordinaria di una casa: che cos’è?

Per portare avanti i lavori di ristrutturazione di una casa seguendo le direttive della legislazione italiana, occorre prendere come punto di riferimento il Testo Unico dell’Edilizia (T.U.E) e il Regolamento Edilizio Comunale. Al suo interno vengono specificate le casistiche di intervento, i lavori che si possono svolgere e i documenti necessari da presentare in Comune.

Nello specifico, quello che interessa maggiormente i nostri clienti di Modena e Bologna è la manutenzione straordinaria. A differenza di quella ordinaria, che prevede solo il mantenimento periodico dello stabile, per questi lavori è necessario presentare pratiche edilizie specifiche e seguire procedure standard.

Rientrano in questa categoria quelle modifiche necessarie per migliorare, anche strutturalmente, gli ambienti dell’immobile senza comprometterne però la volumetria complessiva. Si tratta perciò di lavori su opere sia interne sia esterne che hanno l’obiettivo di incrementare le prestazioni dell’edificio e prolungarne la sua durata. Tra gli interventi di ristrutturazione della casa che rientrano nella manutenzione straordinaria spiccano: ripristino delle facciate esterne, sostituzione degli infissi e degli impianti di riscaldamento, installazione dell’isolamento termico.

I principali interventi di ristrutturazione per manutenzione straordinaria sono: il rifacimento dei servizi igienici e l’abbattimento o la nuova realizzazione di muri e pareti.

Pratiche edilizie per la ristrutturazione di una casa

I procedimenti per eseguire i lavori edilizi di tipo straordinario sono principalmente tre: CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asservata), SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e PdC (Permesso di Costruire).

La CILA è stata introdotta nel 2010 con la Legge 73 e, trattandosi solo di una comunicazione, non necessita dell’approvazione del Comune. Deve essere consegnata all’ente di riferimento da un tecnico abilitato (architetto, geometra). Viene presentata quando sono richiesti interventi che non vanno a modificare la struttura dell’immobile. Tra questi vi sono: il rifacimento degli impianti, l’abbattimento di un muro, la realizzazione di una nuova parete o l’apertura di porte interne.

La SCIA invece riguarda le esecuzioni dei lavori che prevedono anche una modifica a livello strutturale. Quest’ultima nello specifico richiede la progettazione da parte di un ingegnere strutturista. La SCIA viene introdotta nel 2010 per sostituire la CILA per dei lavori come: rifacimento del tetto, costruzione di solaio, scale interne ed esterne, cerchiatura di porte e finestre e consolidamento di travi, pilastri e fondamenta.

Il PdC è la pratica più complessa delle tre elencate in quanto richiede l’autorizzazione da parte del Comune per procedere ai lavori. È specifico per le nuove costruzioni, le opere di ristrutturazione pesante e gli ampliamenti. Risulta perciò l’unico permesso che consente di mutare l’aspetto e la volumetria dell’immobile anche se si tratta di manutenzione straordinaria.

Parallelamente alle pratiche edilizie quali CILA, SCIA e PdC è necessario consultare gli strumenti urbanistici comunali per verificare se l’intervento ricade in un’area sottoposta a vincoli specifici. È necessario, quindi, consultare il Piano Strutturale Comunale (PSC) che individua tutti i vincoli previsti sul territorio e la disciplina specifica alla quale l’intervento deve sottostare. Una delle autorizzazioni più frequenti da richiedere è l’Autorizzazione Paesaggistica.

Ristrutturazione di una casa, le fasi previste

I nostri architetti si occuperanno di seguire a 360 gradi tutte le fasi previste. Definiranno con il cliente ogni parte del progetto esecutivo quali, ad esempio, le murature strutturali e non, gli impianti elettrici e idraulici e l’illuminazione. Procederanno poi con la compilazione e la consegna dei moduli necessari per la ristrutturazione della casa. Una volta individuata la ditta per realizzare i lavori, dirigeranno gli interventi in prima persona, così che possano essere seguiti i desiderata del cliente.

Terminata la ristrutturazione basata sul progetto esecutivo, i nostri architetti coordineranno infine il progetto d’interni nelle province di Modena e Bologna. La progettazione d’interni prevede lo studio e la valorizzazione di ogni ambiente dell’abitazione. I nostri professionisti accompagnano il cliente in tutte le scelte dell’arredamento e delle varie soluzioni con cui rendere magica e confortevole la nuova dimora.

Se vuoi ristrutturare casa e desideri affidarti ad un’azienda per la gestione dei lavori e delle pratiche edilizie, compila il form e fissa un appuntamento con uno dei nostri architetti.

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